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carnevale 24 febbraio 2009 PDF Stampa E-mail

 

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L'Associazione Culturale "Eleutheria" di San Costantino con la partecipazione e il patrocinio del Comune di Briatico, Assessorato alla Cultura,  intende intervenire nel migliore dei modi per evitare che la propria comunità venga privata di quelle radici e tradizioni popolari che ancora sono vive nell'immaginario collettivo e che possano ridare linfa vitale per la costruzione di un futuro culturalmente più elevato, meno desolato e abbandonato. È un errore disperdere quanto di interessante abbiano saputo produrre nel tempo oscuri autori del ceto popolare i cui nomi sono fatalmente destinati all'oblio. Si tratta di un patrimonio culturale di tutto rispetto: canti popolari, proverbi, credenze e pregiudizi che la voce del popolo di San Costantino di Briatico si tramandava di generazione in generazione fino a quando, nei primi del novecento, l'illustre folklorista Raffaele Lombardi Satriani non ha deciso di raccogliere il tutto in numerosi volumi. Infatti è freschissima la pubblicazione di una sua opera dal titolo "La saggezza e la memoria- Proverbi in uso a San Costantino di Briatico". Edito da "Armando editore" e curato dal prof. Luigi M. Lombardi Satriani. Tra le numerose tradizioni, quella del carnevale occupava una pagina importante della vita del paese come momento di aggregazione, rappresentava la festa popolare più importante dell'anno, quasi di più della festa patronale. Il Carnevale era la festa del popolo, il luogo del riso e della follia, dello scherzo, della materialità e dell'abbondanza. Nella festa vige la più assoluta libertà e tutto diviene lecito: ogni gerarchia viene a cadere ed i rapporti divengono spontanei, liberi e disinibiti, superando i freni imposti dalle convenzioni sociali e le barriere create dalle differenze di età, di classe e di sesso. Il singolo si spoglia della sua individualità per fondersi e confondersi nel vortice gioioso della festa; l'ebbrezza, la danza, la musica permettono di liberarsi dal proprio io contingente, di annullarsi per ritrovarsi con gli altri a condividere emozioni comuni che esulano dalla sfera quotidiana, emozioni in cui l'elemento materiale e quello simbolico trovano la loro sintesi. La dissacrazione parodica di ogni autorità ed istituzione permette di emanciparsi temporaneamente dal potere dominante e di intravedere per un momento la possibilità di un mondo completamente diverso. Per tale motivo, a Carnevale tutto il popolo scendeva in piazza ed improvvisava un corteo funebre che, per le stradine e le viuzze del paese accompagnava le spoglie di Carnevale, rappresentato da un pupazzo di cenci imbottito di paglia. "La morte di Carnevale era una morte di cui la comunità si liberava per purificarsi, quindi era una morte allegra e comica, e tutta la comunità si predisponeva a questo atteggiamento di gioia collettiva partecipando al corteo carnevalesco". Carnevale era il personaggio protagonista del corteo. "Carnevale era un personaggio ambivalente: millantatore e squattrinato, sbruffone e truffatore, falso e bugiardo, mangione e bevitore insaziabile ma sempre affamato, tutto immerso nella materialità con fugaci sprazzi di ravvedimento". Per tali motivi si vuole rivivere l'atmosfera del Carnevale degli anni '30 per come ci è stato tramandato da Grazioso Garrì. Si vuole altresì fare omaggio alla memoria di Grazioso Garrì, cittadino di San Costantino di Briatico, autore e declamatore di un poemetto satirico in vernacolo del 1930 dal titolo "Discurzu a Carnalavari" declamato in piazza nel giorno di "carnalavari", recuperato e curato dal figlio, il Professore Garrì Giuseppe, collaboratore in passato dell'illustre Prof. Luigi Maria Lombardi Satriani. "Oggi - scrive il Garrì - a distanza di poco più di mezzo secolo, poco o nulla rimane di quel mondo arcaico che improntò la vita quotidiana delle generazioni passate. Non senza rimpianto dobbiamo prendere atto che è definitivamente tramontata un'epoca. Un'epoca fatta per molti versi di privazioni e di stenti, ma anche di appartenenza e di aggregazione che aveva lo straordinario potere di animare la vita di un villaggio e di dare un senso alla grama quotidianità. L'evoluzione dei tempi ci ha fatto conoscere un relativo benessere materiale, ma nello stesso tempo ha cancellato tradizioni e costumi che avevano un'intrinseca valenza umana e culturale di cui tutti avvertiamo oggi la mancanza, ma che forse non riusciremo più a far rivivere". Non vogliamo essere presuntuosi dicendo che questo è il carnevale più bello del mondo, ma è certamente un Carnevale diverso dal solito, un Carnevale che non finisce nella solita sfilata di carri allegorici o di costumi fine a sè stessa, ma un Carnevale con una valenza culturale che affonda le sue radici nel passato. "La manifestazione del nostro paese - afferma il prof. Luigi M. Lombardi Satriani in una lettera inviataci nella edizione del 2008 - si inserisce in un ampio quadro rituale molto presente in tutta Europa, nel quale, nella veste scherzosa del divertimento, il processo e la condanna di Carnevale, il corteo funebre dello stesso Carnevale e numerosissimi altri tratti si articolano concretamente testimoniando una vicenda plurisecolare e svolgendo profonde funzioni culturali." Si risvegliano dopo un lungo letargo durato più di sessanta anni i vari personaggi della storia di Carnevale. Ed ecco che, come se fossero baciati uno ad uno da una fatina buona, svanisce l'incantesimo, e riprendono vita i becchini che trasportavano il "catalettu" su cui era adagiato Carnevale seguito da tutta la folla che simula pianti grotteschi (cuvali ); il prete che recita in latino maccheronico e incensa con fumo proveniente dalla combustione di polvere di peperoncino ed incenso; la moglie di Carnevale, Corajisima, vedova inconsolabile e la figlia rientrata per l'occasione dal convento. Circondano la bara i membri della confraternita vestiti di bianco. Personaggio non di secondo piano è il medico, "lu gran dutturi", lu medicu di tutti li chiamati" "chi visitava li megghiu signori"ma "l'omani mancu li toccava" e preferiva "malati fimmani di chiji joculani, giovani e puliti". "ordinava tanti medicini, tantu ncuna nci ha di giuvari". La manifestazione ha raggiunto alla sua terza edizione e che ha attirato l'attenzione del già citato Professore Luigi Maria Lombardi Satriani e di altri come Franco Vallone, studiosi e ricercatori di tradizioni popolari. Nell’edizione 2009 il rito si è arricchito della messa in scena, all'aperto, di "U processu a Carnalavari" una commedia liberamente tratta dal poemetto in vernacolo già citato: "discurzu a carnalavari".  

 
SI FESTEGGIA IL PRIMO COMPLEANNO !!! AUGURI ELEUTHERI PDF Stampa E-mail

 

L’Eleutheria è un’Associazione culturale con sede a San Costantino di Briatico (VV) - Corso Garibaldi n. 22, costituita in data 14 novembre 2008, con atto notarile regolarmente registrato.L’Associazione è formata da n. 14 soci fondatori, un gruppo di giovani motivati e tenaci che ha deciso di iniziare insieme un’avventura…quella di offrire il proprio appassionato contributo alla crescita socioculturale locale.L’Associazione senza scopo di lucro, senza fini politici, del tutto autonoma ed indipendente sotto ogni aspetto giuridico, finanziario, organizzativo si propone, tra le altre cose, di organizzare spettacoli teatrali, musicali, cinematografici, concerti e manifestazioni volte a promuovere il turismo nel territorio, attività di volontariato con particolare riferimento a sostegno delle persone più deboli, di instaurare un positivo e produttivo rapporto con le istituzioni e le altre associazioni del territorio.Quello degli Eleutheri può essere definito come un “progetto continuo”, dedicato alla valorizzazione del patrimonio storico artistico del nostro territorio e alla promozione delle diverse espressioni della cultura.Tutte le manifestazioni sono e saranno destinate a promuovere il benessere delle comunità locali attraverso la valorizzazione condivisa e partecipata dell’identità culturale, vissuta come elemento fondante di ogni attività sociale e culturale.Fine dell’associazione è riscoprire le tradizioni culturali che ogni giorno animo le nostre giornate riportando le nostre coscienze alla dimensione culturale autentica. Quando le persone comprendono che la cultura non è solo qualcosa di intangibile ma  comprende la propria storia, il modo di parlare, le abitudini alimentari, la musica, il modo di vivere allora le persone comprendono che la cultura non è altro che la loro esperienza. L’esperienza degli artigiani, dei contadini, dei pescatori, della famiglia in ogni sua forma, delle persone che quotidianamente alimentano il nostro ambiente sociale. L’Associazione immersa nelle esperienze da esse prende vita e s’impegna a valorizzarle.Coerente con la propria convinzione che la cultura sia risorsa importante per lo sviluppo locale, l’Associazione ha sostenuto nella sua breve vita, strategie per coinvolgere il territorio e per stimolarne la partecipazione attiva;Rilevante, anche per il riscontro mediatico, è stato l’impegno dell’Associazione nella rappresentazione teatrale “Processu a Carnalavari, rappresentazione volta a far rivivere la festività del Carnevale secondo i canoni degli Anni Trenta.Nel corso della sua breve vita, il 14 novembre 2009 sarà il nostro primo compleanno, ha realizzato e partecipato numerosi eventi culturali, ricreativi e sportivi. In ordine cronologico ricordiamo:

-          28.12.2008 Tombole 2008 presso l’ANAP di Briatico. In occasione della festività natalizie l’Associazione ha mosso i suoi primi passi proponendo un classico delle festività che ha registrato un’ottima partecipazione

-         24 febbraio 2009  Processu a Carnalavari. l’Associazione non perde tempo e a febbraio 2009 propone l’evento che meglio rappresenta le sue finalità. E’ un successo clamoroso la commedia interpreta dagli Eleutheri e dai cittadini di San Costantino viene trasmessa dalla RAI con uno speciale riservato all’evento.

-         26.04.2009 Festa dell’anziano l’attenzione si sposta sulla vera risorsa delle nostre comunità bagaglio di conoscenze, usi, credenze e immensa saggezza. La festa degli anziani è un ibrido tra passato e futuro che detta le linee guida per il nostro presente.   

-          09.09.2009 Giornata AIDO, sezione di Briatico. L’Associazione è stata impegnata in un quadrangolare di pallavolo, con lo scopo di sensibilizzare la comunità briaticese sul delicato tema della donazione degli organi;

-         14.06.2009 L’Associazione partecipa all’Infiorata di Potenzoni 2009 “Sezione Artisti” risultando vincitrice del II Posto con una rappresentazione floreale dal nome “Simbolum”

-         13.07-24.07.2009 Torneo di Pallavolo. L’avvicinarsi dell’estate e delle belle giornate nel corso del mese di luglio 2009 convince gli elutheri di organizzare un torneo di pallavolo nella struttura polivalente di San Costantino. Si registra un buon tasso tecnico e un’alta partecipazione dei cittadini.

-         Dal 11 al 17 agosto 2009 Torneo di Beach Volley presso il Lido Specchio di Venere. L’Associazione diventa promotrice del classico torneo di Beach Volley alla sua VI edizione. Il ricavato come consuetudine viene donato in beneficenza. Per l’occasione all’Associazione Italiana Bambini Down.

-         08.08.2009 E’ la volta della cittadinanza al famoso regista De Seta. Per l’occasione l’Associazione partecipa attivamente alla manifestazione rivolgendo i propri saluti al famoso registra che, con i suoi cortometraggi, ha valorizzato al meglio le cultura del Mezzogiorno d’Italia.

-       20 Agosto 2009 Mediterranea Sound Festival. E’ questa occasione in cui l’Associazione testa la sua solidità e il suo entusiasmo. L’impresa è di dar vita ad un Festival delle culture del Mediterraneo dal nome Mediterranea Sound Festival. In pochi mesi con lo sforzo di tutti gli elutheri e di tante persone che sostengono l’Associazione si da vita all’evento dell’anno. Ospite speciale Peppe Voltarelli, noto cantautore calabrese, accompagnato della band NUJU regalano una serata davvero di alta qualità artistica e culturale. Autofinanziandosi l’Associazione mette in campo un apparato organizzativo di alto livello anche grazie alla collaborazione del partner tecnico Radio Azzurra, del Patrocino del Comune di Briatico e della Provincia di Vibo Valentia, del sostegno degli sponsor a cui va ancora il nostro ringraziamento e a tutte quelle persone che non hanno mollato nemmeno nei momenti più difficili e agli errori della I edizione, inevitabili,  non hanno potuto che riderci sopra.  

 

 

 

 


Associazione Eleutheria, C.so Garibaldi, n. 22 89817 San Costantino di Briatico VV
E-mail:info@associazioneeleutheria.org
C.F. 96026130797